COMES - Commercio equo e solidale

Cos'è il commercio equo e solidale
Ti sei mai chiesto, quando entri in un negozio, da dove proviene quello che acquisti? Chi lo produce? In quali condizioni? Riceve un compenso adeguato per il suo lavoro?
Credi che il commercio non debba basarsi solo sulla legge della domanda e dell’offerta, ma debba seguire delle regole che garantiscano una vita dignitosa ai produttori e una corretta informazione ai consumatori?
Hai mai pensato, come consumatore, che potresti contribuire a cambiare le regole del mercato, affinché i produttori, specie quelli del sud del mondo, possano liberarsi dal ricatto delle grandi multinazionali e degli intermediari locali?
Il commercio equo e solidale cerca di dare delle risposte a queste domande, promuovendo uno scambio equo tra nord e sud del mondo, importando i prodotti direttamente dal sud senza passare attraverso intermediari e multinazionali, finanziando progetti di utilità sociale nei luoghi di produzione, stimolando il consumo critico, informando sulle campagne di boicottaggio in corso, promuovendo iniziative per la conoscenza e l’amicizia tra il nord e il sud del mondo.

I Produttori del sud del mondo
Sono comunità di agricoltori ed artigiani, generalmente organizzati in cooperative, nelle quali viene garantita una vita dignitosa a tutte le famiglie dei lavoratori, attraverso una giusta retribuzione per il lavoro svolto, la partecipazione democratica alle decisioni sulla gestione della comunità, la parità tra donne e uomini, l’esclusione dello sfruttamento del lavoro minorile.
La produzione avviene nel rispetto delle culture e tradizioni locali e dell’ambiente, favorendo in particolar modo la conversione dell’agricoltura con metodi biologici.
Le comunità vengono prefinanziate per dar loro modo di sottrarsi al ricatto dei latifondisti e delle multinazionali, che altrimenti non permetterebbero loro di dare inizio ad attività autonome.
Una parte del ricavato della produzione viene investita in progetti di utilità sociale a favore delle comunità (assistenza sanitaria, istruzione, produzione per il consumo locale).

Le centrali di importazione
Il consorzio CTM-Altromercato, costituito da una centrale di importazione e da circa 150 botteghe, è la più grossa realtà del commercio equo e solidale in Italia. Contatta direttamente i produttori del sud del mondo ed importa i loro prodotti senza servirsi di intermediari, verificando che le condizioni di produzione garantiscano una vita dignitosa ai lavoratori, la parità tra i sessi, il rispetto dell’ambiente e delle culture locali, e pagando anticipatamente il 50% degli ordini per consentire ai produttori, che generalmente non dispongono di capitali da investire, l’acquisto della materia prima e dell’attrezzatura necessaria. Opera inoltre nel campo della finanza etica e dell’informazione sulle problematiche nord-sud pubblicando, in collaborazione con altre organizzazioni, la rivista “Altreconomia”.
Ad esso si affiancano realtà minori, spesso frutto di “gemellaggi” tra Botteghe del Mondo e piccoli produttori del sud.
A livello nazionale ed europeo esistono degli organismi di controllo (Transfair, EFTA), che verificano le condizioni di produzione.

Le Botteghe del Mondo
Sono i “punti vendita” (ma non solo) del commercio equo e solidale.
Sono gestite da associazioni o da cooperative senza scopo di lucro, ed impiegano sia volontari che lavoratori stipendiati.
Vi si possono acquistare i prodotti del sud del mondo, sia alimentari (caffè, cacao, miele, marmellate, tè, spezie, succhi di frutta, cioccolata, frutta secca, riso) che oggetti d’artigianato (ceramica, vetro, legno, tessuti, cesti, strumenti musicali, giocattoli).
Vi si trovano anche pubblicazioni e informazioni sul commercio equo, sul consumo critico, sulla cooperazione internazionale, sulle campagne di boicottaggio, sui rapporti tra nord e sud.
Spesso le Botteghe del Mondo vendono anche prodotti italiani, generalmente oggetti d’artigianato o alimentari di agricoltura biologica, provenienti da cooperative sociali (cooperative che impiegano per la produzione persone “svantaggiate”).
Inoltre promuovono manifestazioni culturali e artistiche per la conoscenza e l’amicizia tra nord e sud del mondo (mostre, conferenze, film, ecc.).

Presentazione Altromercato
Per un'economia che mette al centro le persone.


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La nostra associazione

Un po' di storia

Chi siamo? Costituitasi a Trieste nel 1993, l'associazione Senza Confini Brez Meja si propone la diffusione del commercio equo e solidale tra il sud e il nord del mondo, attraverso la gestione di una Bottega del Mondo. Abbiamo iniziato l'attività attraverso la vendita dei prodotti del commercio equo e solidale in banchetti allestiti in sagre, feste e manifestazioni, per poi aprire il nostro primo punto vendita in via XXX ottobre. Nel dicembre 1996 ci siamo trasferiti nell'attuale sede di via Torrebianca, più visibile e spaziosa della precedente, che ci permette, oltre alla vendita dei prodotti, di organizzare mostre e conferenze, di tenere corsi e riunioni per i volontari, di gestire un punto informativo e una biblioteca, di ospitare l'attività di altre associazioni. Nata come spaccio per soci, la bottega si è progressivamente ingrandita e dopo l'entrata in vigore della normativa sulla liberalizzazione del commercio ha il permesso di vendita al pubblico, anche se continua ad essere importante il sostegno dei soci per le attività non strettamente commerciali. Attualmente la bottega è gestita da circa 25 volontari, un'operatrice pagata a tempo pieno, una a tempo parziale, una con contratto a progetto e due persone in borsa-lavoro. Siamo soci del consorzio Ctm-Altromercato, la prima e la più grande realtà di commercio equo e solidale in Italia, che comprende una centrale di importazione, circa 150 botteghe ed altri soggetti che si occupano di finanza etica e cooperazione internazionale.
Siamo soci di Banca Etica.

Cosa facciamo? La nostra attività comprende la vendita di prodotti alimentari e di artigianato provenienti dai paesi del sud del mondo, realizzati da gruppi di artigiani e di agricoltori in cui vengono garantiti i diritti dei lavoratori e la partecipazione democratica alle decisioni, la produzione avviene nel rispetto delle culture e tradizioni locali e gli utili vanno a finanziare progetti di sviluppo delle comunità. Si possono acquistare anche prodotti italiani provenienti da cooperative sociali, che impiegano nella produzione persone appartenenti a categorie svantaggiate. I nostri prodotti sono accompagnati da informazioni sui luoghi di provenienza, sui metodi di produzione e sulle comunità di produttori. Il settore libri comprende pubblicazioni sul commercio equo, il consumo critico, le campagne di boicottaggio, la cooperazione internazionale ed i rapporti tra nord e sud del mondo. Uno spazio informativo ed una piccola biblioteca consentono di approfondire questi temi. Ma l'attività commerciale, per quanto essenziale alla vita e allo sviluppo dell'associazione, non può non essere affiancata da iniziative culturali di sensibilizzazione verso temi come il consumo critico, la globalizzazione, il turismo responsabile, i diritti civili, la cooperazione e la conoscenza tra il sud e il nord del mondo. Venendoci a trovare vi potrà quindi capitare di imbattervi in una mostra fotografica sul Madagascar o sul Kurdistan, o in un'esposizione di gioielli Tuareg o di manufatti in pietra saponaria del Kenya, oppure di partecipare a una serata in cui una produttrice del Bangladesh ci illustra il lavoro della sua cooperativa di donne, o ancora di assistere a una conferenza sull'ingegneria genetica, a un'iniziativa di sostegno ai profughi della Jugoslavia o a una serata di poesia Cheyenne. Un gruppo di nostri volontari realizza percorsi didattici nelle scuole sull'interculturalità, i diritti umani, il lavoro minorile, attraverso interventi teorici e giochi di simulazione. Periodicamente teniamo corsi di formazione per coloro che desiderano partecipare come volontari alle attività dell'associazione.


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Associarsi e partecipare

Perché associarsi? Ci sono vari modi per sostenere il commercio equo e solidale:

  • Acquistando i prodotti puoi contribuire al sostegno e allo sviluppo dei piccoli gruppi di produttori del sud del mondo.
  • Diventando socio di Senza Confini Brez Meja puoi darci una mano a realizzare le iniziative che non rientrano nell’ambito strettamente commerciale: mostre, conferenze, campagne di sensibilizzazione, ecc., che non hanno quasi mai altro sostegno economico se non quello dei soci.
  • Infine, se lo desideri, puoi prendere parte come volontario all’attività dell’associazione, partecipando ai turni di vendita o a uno dei gruppi di lavoro in cui ci siamo organizzati per realizzare le nostre iniziative.

Come associarsi? Vieni a trovarci in via Torrebianca 29/b, compili il modulo d’iscrizione e puoi essere socio ordinario, studente o sostenitore. Puoi associare anche la tua cooperativa, ente, istituzione, associazione.

  • socio studente: 10€
  • socio ordinario: 15€
  • socio sostenitore: decidi tu la quota
  • persona giuridica: 50€

La tua quota associativa contribuisce a sostenere tutte le attività culturali che l'associazione propone.
Le quote si intendono annue.

Chi si associa ha diritto:

  • di partecipare alla vita dell'associazione,
  • di partecipare alle assemblee,
  • di votare nelle assemblee dei soci.

Inoltre il socio può usufruire di:

  • prestito biblioteca (il prestito libri è solo per soci)
  • noleggio di attrezzature (pc portatile con videoproiettore, solo videoproiettore, lavagna luminosa) versando un contributo di 10 €. Tale contributo che utilizzato per la manutenzione e l’aggiornamento delle attrezzature. La strumentazione va prenotata con anticipo.

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LAVORO VOLONTARIO O RETRIBUITO?

Il commercio equo e solidale sta costruendo un’alternativa al commercio tradizionale, basata su principi di equità e giustizia e su una “relazione paritaria tra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: produttori, lavoratori, Botteghe del mondo, importatori e consumatori".
Nato da una forte spinta ideale e grazie all’intraprendenza e all’impegno di tanti volontari che hanno creduto nella valenza trasformatrice di questo progetto, ancora oggi non è in grado di auto-sostenersi economicamente e necessita di molto lavoro volontario per poter continuare gli obbiettivi di cambiamento delle dinamiche del mercato.
La nostra associazione retribuisce due dipendenti a tempo indeterminato, impiegate in mansioni che richiedono maggiore continuità e un collaboratore a progetto; offre a due ragazzi in difficoltà l’opportunità di svolgere un’attività in borsa lavoro; si avvale di una ventina di volontari che supportano fattivamente l’attività dell’associazione, impegnati in attività di vendita, attività informazione e divulgazione del commercio equo e solidale attraverso eventi commerciali (fiere, coffee break e catering, regalistica) e culturali.
Lavoriamo perché la nostra realtà possa un giorno auto-sostenersi e divenire a tutti gli effetti un luogo e un’opportunità di lavoro.



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Siamo soci di...

Consorzio CTM Altromercato

Il consorzio è la maggiore organizzazione di commercio equo e solidale in Italia e la seconda a livello mondiale. La maggior parte dei soci di Ctm altromercato gestiscono le Botteghe del Mondo, luoghi dove, oltre a proporre i prodotti del commercio equo e solidale, si diffonde la cultura del consumo responsabile e solidale.
Molte realtà socie gestiscono più di una Bottega del Mondo. Lo riescono a fare soprattutto grazie al contributo dei volontari, disponibili a mettere a disposizione parte del loro tempo per mantenere attiva la Bottega del Mondo e il progetto di un'economia equa e solidale. Il totale delle Botteghe socie di Altromercato è di circa 350.
Il consorzio comprende anche altri soci non direttamente impegnati nella vendita attraverso le Botteghe del Mondo.

Sito CTM Altromercato


La storia di CTM Altromercato



CSV: Centro Servizi Volontariato della regione FVG

E' un'associazione di associazioni, senza fini di lucro, nata il 7 luglio 2000 presso Villa Manin di Passariano.
Scopo principale del CSV è sostenere e qualificare l'attività di volontariato, erogando le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore di tutte le organizzazioni di volontariato che operano nel territorio del Friuli Venezia Giulia, iscritte e non ai registri del volontariato regionale, purché si ispirino ai principi dell'art. 3 della L.266/91.




LIBERA: Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

L'associazione è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1500 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità.



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